Tieni bene presente.
1. Non pagare immediatamente la sanzione (se non dopo l’eventuale rigetto della opposizione) E RICORDATEVI DI CONSERVARE SEMPRE TUTTO CIO' CHE VI VIENE NOTIFICATO, BUSTE COMPRESE!!!. Il pagamento immediato costituirebbe una implicita ammissione di colpa e, comunque, precluderebbe automaticamente la possibilità di proporre un ricorso. Le buste fanno parte integrante dell'atto che vi viene notificato e devono contenere precise indicazioni la cui omissione potrebbe aiutarvi nella proposizione del ricorso.
2. Non perdere tempo inutilmente. Aspettare l’ultimo giorno sarebbe controproducente.
3. Evitate il "fai-da-te". Prima di redigere un ricorso chiedete informazioni e documentatevi. Evitate il rischio di vedervi rigettare un ricorso perchè mal articolato o perchè vi siete dimenticati di inserirvi motivi validi. Evitate anche possibilmente l'adozione di pre-stampati, che spesso non permettono una proficua articolazione del ricorso. Ogni ricorso è una cosa a sè stante.
4. Ricordarsi che nel conteggio dei giorni a disposizione per fare ricorso si devono calcolare anche quelli festivi, 60 giorni non vuol dire 2 mesi ma 60 gg. Confondere le due distanze temporali sarebbe tanto facile quanto errato ed il ritardo nella presentazione, anche solo di un giorno, renderebbe automaticamente nullo il ricorso.
5. Non sottovalutare mai il verbale ricevuto. Alcune sanzioni non corrisposte possono prevedere finanche la confisca di alcuni beni del trasgressore moroso. Una volta presentato il ricorso seguitene iter fino in fondo, chiedendo conferma della avvenuta iscrizione e della data di udienza, presentandovi in quella sede giudiziale per confermare o integrare, se è il caso, le vostre ragioni. L’assenza in udienza potrebbe costare il rigetto della istanza, a prescindere dalla validita’ delle motivazioni addotte.